Associazione culturale Go Slow Social Club

Go Slow Social Club è un’organizzazione lombarda no profit culturale, attiva sia a livello locale che nazionale, nell’ambito delle arti visive dedicate al viaggio, alla geografia del paesaggio e in generale alla creazione e promozione di progetti ed eventi legati alla nuova mobilità dolce e sostenibile.
Go Slow Social Club produce e organizza esposizioni artistiche, pubblicazioni editoriali, opere audio-visive, corsi di formazione e laboratori artistici sul disegno urbano, progetti culturali volti a favorire la fruizione del paesaggio, per generare turismo culturale e rispettoso del territorio, viaggi a piedi e in bicicletta in Italia e all’estero.
Lavorano in GO SLOW SOCIAL CLUB consulenti di comunicazione, comunicatori ambientali, architetti del paesaggio, disegnatori, fotografi, esperti di trasporto pubblico locale, esperti di mobilità dolce territoriale. Go Slow Social Club recepisce e sviluppa gli obiettivi della Confederazione per la Mobilità Dolce (Co.Mo.Do.) di cui è confederata e della Rete di Mobilità Nuova. In particolare Go Slow Social Club è anche un laboratorio di proposte volte a promuovere la ricerca per la realizzazione di un sistema di percorsi dedicati ad una circolazione non motorizzata, in grado di connettere gli utenti e i viaggiatori con le risorse naturali, agricole, paesaggistiche e culturali, con i centri di vita degli insediamenti urbanistici sia nelle metropoli che nei piccoli centri storici. Particolare attenzione intende porre al patrimonio costituito dalle linee ferroviarie dismesse, che testimoniano la loro importanza nell'evoluzione dell'uomo e delle città e che, se opportunamente recuperate, possono diventare sedimi ottimali per la mobilità dolce.

Il manifesto Go Slow Social Club

Gli obiettivi sociali:

  • Promuovere percorsi e greenways con impatto positivo sulla società per creare all'interno delle comunità opportunità ricreative e di trasporto, influenzandone l'economia e lo sviluppo
  • Creare nuove opportunità per attività outdoor non motorizzate, migliorando la qualità dell'ambiente e della vita in città
  • Stimolare forme di incontro, coinvolgimento e di rete tra cittadini, aziende, ordini professionali ed università per ricerca e formazione sulla mobilità dolce, intermodale, capillare e flessibile
  • Favorire lo slow landscape. Addentrarsi "dolcemente" nei luoghi nei quali le matrici storico - culturali riescono a fondersi con la singola persona
  • Organizzare tavole rotonde su relazioni fra ferrovie e paesaggio, fra binari dismessi e loro potenzialità eco-paesistiche
  • Promuovere stili di viaggio sostenibili dal punto di vista ambientale ed economico, intervenendo sul valore aggiunto che il percorso offre all'insieme offerto dell'area
  • Promuovere il turismo sostenibile secondo i dettami della Carta di Lanzarote (aprile 1995) che riconosce il ruolo del turismo nello sviluppo dei territori, affermando che "Lo sviluppo del turismo deve essere basato sul criterio della sostenibilità. Ciò significa che deve essere ecologicamente sostenibile nel lungo periodo, economicamente conveniente, eticamente e socialmente equo nei riguardi delle comunità locali… Lo sviluppo sostenibile è un processo guidato che prevede una gestione globale delle risorse per assicurarne la redditività, consentendo la salvaguardia del nostro capitale naturale e culturale"